Una settimana fa, l’esordio in coppa, ieri gli è bastato qualche minuto: calcio d’angolo, colpo di testa, gol e corsa sotto la curva esultando come poche volte aveva fatto in carriera. Vittoria meritata per gli amarantocelesti, che nel finale, con Tommasone, hanno anche un paio di chance clamorose per raddoppiare. Un paio di anni fa sparì improvvisamente dal campo. Il 18 maggio 1929, durante il congresso di Barcellona, furono approvate le proposte della commissione articolate in quattro punti: 1) la FIFA avrebbe organizzato ogni quattro anni un Campionato Mondiale di calcio a partire dal 1930; 2) tutte le Federazioni associate, senza distinzione fra professionisti o amatori, avrebbero potuto iscriversi al Campionato (ciò avrebbe risolto il conflitto con i Giochi Olimpici che avrebbero continuato a ospitare nel proprio ambito un torneo di calcio riservato esclusivamente a formazioni dilettantistiche); 3) nel caso di iscrizioni superiori a 30, si sarebbero disputati incontri eliminatori; 4) tutte le spese sarebbero state a carico del paese organizzatore. Si è fatto notare già da giovanissimo: nel 2012 ha vinto il titolo di miglior giocatore dell’Europeo Under-17, che la Germania ha perso in finale contro l’Olanda.
Uno che ha vinto il pallone d’oro, in grado di risolvere partite ad ogni livello, di fare goal e assist come nessun altro nella sua epoca, è anche uno che però ha quasi sempre dovuto lottare per un posto il squadra, per non scaldare la panchina. Pallone basso in area di rigore, Gondo anticipato commette fallo. È una storia che si trascina da 25 anni. La storia del Barcellona è costellata chiaramente di maglie associate a nomi e momenti iconici, pensando sia ai campioni che hanno vestito la divisa blaugrana che ai risultati ottenuti. Tornando ai giorni nostri, per il tifoso medio è più naturale spendere circa 80 euro per divise di squadre quali Real Madrid, Barcellona e Psg piuttosto che per club come Milan o Inter: il prezzo del kit è alto ma il brand della società e i campioni in rosa ripagano il sacrificio. Affidati a noi per vestire lo staff calcistico con maglie retrò da calcio personalizzate, dimostrando la nostra esperienza nella personalizzazione e nel servizio al club.
Ma, nel caso della Juventus, l’abito fa spesso anche lo stronzo. Anche quando qualcuno prova a ferirti, addirittura a demolirti come persona. Poi è arrivata l’esperienza, l’anno scorso l’esordio era già un ricordo lontano e in una stagione da titolare si possono anche mettere a curriculum i rigori parati a Palacio e Higuaín, oltre a tutte le qualità messe in mostra. Anche se poi non gli fa battere i rigori. Nel 1921 salì alla presidenza della FIFA un altro francese, Jules Rimet, che diede l’impulso decisivo all’idea di un Campionato di calcio autonomo pur scontrandosi a lungo con il Comitato olimpico internazionale, restio a privarsi della disciplina che gli garantiva il maggior seguito e i più ricchi incassi. L’operazione sarà completata con il messaggio «Isola – Artigianato di Sardegna» riportato sulla maglia in occasione di tutte le partite del girone di ritorno del campionato di serie B. La collaborazione con il Cagliari Calcio é solo una delle iniziative programmate dalla Regione per far conoscere nel mondo, ai mercati interni ed esteri, le produzioni artigiane made in Sardinia. Social network e YouTube del Cagliari diffonderanno cinque video promozionali con i calciatori protagonisti, tuta borussia dortmund 2025 fra i quali il portiere Storari come principale ambasciatore.
Intesa a 1,8 milioni per i prossimi cinque anni con il calciatore. A differenza delle nazioni che si raggiungevano negli anni precedenti, in quell’annata i calciatori polacchi giocavano chi in Belgio, chi in Olanda, chi in Scozia, chi in Russia. Non a caso esce dalla bocca dello stesso Boniek, presidente della Federcalcio polacca da sei anni e uno dei promotori della riduzione a due extracomunitari al massimo da schierare titolari nelle squadre della Serie A polacca. Con due giornate di anticipo arriva quindi la salvezza per il Rieti, un traguardo fantastico dopo una stagione che ha vissuto tanti momenti importanti e delicati. Amarantocelesti che hanno a disposizione due risultati su tre, pugliesi obbligati a vincere per tenere viva la speranza di salvezza diretta. L’evento è stato organizzato da Michele Giudice e Flavio Lombardi rappresentanti del Livorno Table Soccer e da Luca Salvadori dell’Atletico Pisa, ovvero dalle due squadre di subbuteo e calcio tavolo delle rispettive città. Qual è stato l’evento/episodio che ti ha reso maggiormente soddisfatto e orgoglioso?